Per dare una mano al clima arrivano gli eco-computer
Consumano meno di una lampadina!
La lotta al riscaldamento globale passa anche dal desktop. Già, perché
i computer, come è noto, sono una delle maggiori fonti di inquinamento
del mondo. Un PC tradizionale, con il monitor LCD lasciato acceso 24
ore al giorno, genera più di una tonnellata di biossido di carbonio ogni anno.
Per non parlare dei vecchi monitor a tubo catodico, ancora meno
"verdi". E poi un computer inquina anche quando non funziona più perché
gran parte dei sistemi oggi in circolazione contengono sostanze
tossiche difficili - se non impossibili - da smaltire.
Così alcune
aziende informatiche, sensibili ai problemi di inquinamento, hanno
pensato di mettere a punto nuovi PC a emissioni zero, costruiti con
materiali, per quanto possibile, facili da smaltire. E che consumano
pochissimo, meno elettricità di una lampadina. E sono computer
completi. A guidare la carica dei computer ecologici a basso consumo
sono soprattutto le piccole società ma anche le grandi case si sono
mosse in questa direzione. Apple ha già eliminato il mercurio
dagli Lcd dei MacBook Pro. Dell ha promesso di diventare la "società
più verde dell'industria". E la Micropro, addirittura, ha presentato un computer dal case biodegradabile.
E
per invogliare i consumatori a fare il salto, e a dare una mano alla
natura, anche i prezzi sono decisamente bassi. La Zonbu per esempio
propone i suoi desktop a 99 dollari - più 13 dollari di "affitto" al
mese per due anni.
Per quanto potenti e stabili, però, gli eco-box
non sono ancora adatti a tutte le esigenze. Per ottenere un computer
con prestazioni "ecologiche", infatti, bisogna ricorrere a processori a
basso consumo (che sono meno potenti) e a drive di memoria flash, come
le pennette USB (che consumano di meno e sono più veloci ma che non
raggiungono le dimensioni di un disco rigido tradizionale). Gli eco-box
sono per ora, ottimi come "secondi PC" per le applicazioni "di casa"
come gestire la posta, l'agenda, le ricette di cucina, l'archivio delle
foto, o per applicazioni "leggere".
In ogni caso tutti
possiamo dare un valido contributo alla difesa del clima evitando di
usare il computer più del necessario e, soprattutto, non lasciandolo
acceso quando non serve.